Alla fine ce l'hanno fatta, la metamorfosi è ultimata.

©Marzo2019 Radicchio Anarcoide

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金子 みすゞ - 襖の繪
ここはねむりの森なのよ、 わるい仙女に呪はれて、 みんなねむつた森なのよ。 赤い帽子のきつつきは、 檜にとまつて、目をあいて、 つつつきかけて、ねむつてる。 咲いた櫻の木のそばにや、 羽をひろげて、とびかけて、 二羽のめじろがねむつてる。 花もねむつて散りもせず、 風もねむつてゆれもせぬ、 ここはねむりの森なのよ、 ながいねむりの森なのよ。 |
Fusuma no E
Koko wa nemuri no mori na no yo, warui sennyo ni norowarete, minna nemutta mori na no yo. Akai boushi no kitsutsuki wa, hinoki ni tomatte, me wo aite, tsuttsukikakete, nemutte'ru. Saita sakura no ki no soba nya, hane wo hirogete, tobikakete, niwa no mejiro ga nemutte'ru. Hana mo nemutte chiri mo sezu, kaze mo nemutte yure mo senu, koko wa nemuri no mori na no yo, nagai nemuri no mori na no yo. |
SK082-sk3126
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L'Immagine sul Fusuma* Questo è proprio il bosco del sonno, dove ogni cosa è addormentata per sortilegio di una fata.¹ Un picchio dal berretto rosso, posatosi sopra un cipresso, si è appisolato ad occhi aperti mentre era lì intento a beccare. Accanto ad un ciliegio in fiore, due mejiro² stanno dormendo con le ali già spiegate in volo. Né i fiori cadono, assopiti, scossi dal vento, addormentato. Questo è proprio il bosco del sonno, di un lungo, [lunghissimo] sonno. |
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| * Pannello verticale scorrevole delle case tradizionali giapponesi sul quale si trovano spesso raffigurati animali e paesaggi naturali. ¹ Lett. fata cattiva, dispettosa. ² Occhialino giapponese, uccello appartenente all'ordine dei passeriformi. [] Aggiunta. |
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Per la traduzione ©Febbraio2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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金子 みすゞ - 紙の星
思ひ出すのは、 病院の、 すこし汚れた白い壁。 ながい夏の日、いちにちを、 眺め暮らした白い壁。 小さい蜘蛛の巢、雨のしみ、 そして七つの紙の星。 星に書かれた七つの字、 メ、リ、-、ク、リ、ス、マ、七つの字。 去年、その頃、その床に、 どんな子供がねかされて、 その夜の雪にさみしげに、 紙のお星を剪つたやら。 忘れられない、 病院の、 壁に煤けた、七つ星。 |
Kami no Hoshi
Omoidasu no wa, byouin no, sukoshi yogoreta shiroi kabe. Nagai natsu no hi, ichinichi wo, nagamekurashita shiroi kabe. Chiisai kumo no su, ame no shimi, soshite nanatsu no kami no hoshi. Hoshi ni kakareta nanatsu no ji, me, ri, -, ku, ri, su, ma, nanatsu no ji. Kyonen, sono koro, sono toko ni, donna kodomo ga nekasarete, sono yoru no yuki ni samishige ni, kami no o-hoshi wo kitta yara. Wasurerarenai, byouin no, kabe ni susuketa, nanatsuboshi. |
Stelle di Carta Ricordo la parete bianca,
un po' sporca,
dell'ospedale. Quella parete che passai un intero lungo giorno d'estate ad osservare. Una piccola ragnatela, macchie di pioggia e poi sette stelle di carta. Con un carattere sopra ogni stella. Sette caratteri: メ, リ, -, ク, リ, ス, マ.* Chissà quale bambino, l'anno prima, costretto nello stesso letto allora, avrà tagliato le stelle di carta, da solo tra le nevi della notte.** Quelle indimenticabili stelline annerite su un muro d'ospedale. |
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| * Lett. Sette caratteri scritti sopra le stelle. I caratteri dovrebbero comporre la frase "Merry Christmas", ma in giapponese manca l'ottavo carattere, ス. Cosa sarà successo all'ultima stella? Sarà andata persa? Il bambino non l'avrà ritagliata per qualche ragione? Con una semplice descrizione, Kaneko-san ha lasciato spazio libero all'immaginazione del lettore.
** Lett. Di quella notte. Si riferisce alla notte di Natale. |
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Per la traduzione ©Gennaio2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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金子 みすゞ - 子供の時計
こんな時計はないか知ら 三里さきから字がよめる お城のやうな大時計 時計のなかのお部屋では* みんなで針をまはしたり 大きな振子にのつかつて 遠くの遠くを眺めたり そして、みんながうたふとき* 朝はお日さま眼をさまし 日ぐれは星が出るならば どんなに私はうれしかろ |
Kodomo no Tokei
Konna tokei wa nai kashira Sanri saki kara ji ga yomeru o-shiro no youna oodokei Tokei no naka no o-heya de wa* minna de hari wo mawashitari ookina furiko ni nokkatte tooku no tooku wo nagametari Soshite, minna ga utau toki* asa wa ohisama me wo samashi higure wa hoshi ga deru naraba donna ni watashi wa ureshikaro |
* 2004年の『金子みすゞ童謡全集』の2冊目の単行本には、この二行が下のように載っている。 4)なかのお部屋にあつまって (naka no o-heya ni atsumatte) 8)そしていっしょにうたうとき (soshite isshoni utau toki) UM126-um2052
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L'Orologio dei Bambini Chissà se esiste [al mondo]
un simile orologio¹.
Un orologio enorme, grande come un castello, con numeri leggibili da tre ri² di distanza. Come sarebbe bello³ se tutti quanti assieme potessimo girare le lancette al suo interno,* guardare più lontano sopra all'enorme pendolo, e se, al mattino, il Sole si destasse e le stelle spuntassero al tramonto sentendoci cantare!* |
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| * Nell'edizione in sei volumi 『金子みすゞ童謡全集』 (JULA, 2004, volume 2, pag.52) ai versi 4 e 8 sono presenti le seguenti variazioni: 4) なかのお部屋にあつまって (riuniti nella stanza al suo interno). 8) そしていっしょにうたうとき (e, quando cantiamo tutti insieme). In entrambi i casi il senso non cambia. [] Aggiunta. ¹ Alt. Un orologio come questo. ² Il ri (里) è un'unità di misura della lunghezza/distanza equivalente a circa 4 km. ³ La traduzione più corretta sarebbe “come sarei contenta”. |
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Per la traduzione ©Aprile2018 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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金子 みすゞ - もくせいの灯
お部屋にあかい灯がつくと、 硝子のそとの、もくせいの、 しげみのなかにも灯がつくの、 ここのとおんなじ灯がつくの。 夜更けてみんながねねしたら、 葉つぱはあの灯をなかにして、 みんなで笑つて話すのよ、 みんなでお唄もうたふのよ。 ちやうど、かうしてわたしらが、 ごはんのあとでするやうに。 窓かけしめよ、やすみましよ、 みんなが起きてゐるうちは、 葉つぱはお話できぬから。 |
Mokusei no Hi
O-heya ni akai hi ga tsuku to, garasu no soto no, mokusei no, shigemi no naka ni mo hi ga tsuku no, koko no to onnaji hi ga tsuku no. Yoru fukete minna ga nene shitara, happa wa ano hi wo naka ni shite, minna de waratte hanasu no yo, minna de o-uta mo utau no yo. Choudo, kou shite watashira ga, gohan no ato de suru you ni. Madokake shimeyo, yasumimasho, minna ga okite iru uchi wa, happa wa o-hanashi dekinu kara. |
SK079-sk3122
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Le Luci dell'Osmanto* Quando una luce rossa¹ è accesa nella stanza, anche in mezzo al cespuglio d'osmanto, che è là fuori, fuori dalla finestra, si accendon delle luci, luci simili a questa. A notte fonda, mentre tutti stanno dormendo², le foglie si radunano attorno a quelle luci³ e chiacchierano e cantano ridendo allegramente**. Proprio come facciamo noi dopo aver mangiato. Accostiamo le tende, andiamocene a letto. Perché, finché restiamo tutti svegli, le foglie non possono parlare. |
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| * Si tratta del キンモクセイ (kinmokusei), una varietà (aurantiacus) dell'osmanto odoroso, arbusto sempreverde che dà dei fiorellini arancioni. ¹ Come spiega Yazaki Setsuo, curatore delle raccolte di poesie di Kaneko Misuzu, un tempo le luci elettriche avevano una tonalità rosso-arancio (金子みすゞ第二童謡集 空のかあさま 矢崎節夫と読む, JULA 2010, pag. 54). ² Sia in questa che in altre poesie, Kaneko Misuzu usa il termine ねね/ねんね (nene/nenne) che sta per “nanna”. ³ L'espressione なかにする (naka ni suru) significa “mettere al centro”. Quindi, le foglie si dispongono intorno alle luci (i fiori) come attorno a un focolare. ** Lett. E chiacchierano ridendo tutte insieme/e insieme cantano anche delle canzoni. |
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Per la traduzione ©Marzo2018 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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金子 みすゞ - 星とたんぽぽ
青いお空の底ふかく、 海の小石のそのやうに、 夜がくるまで沈んでる、 晝のお星は眼にみえぬ。 見えぬけれどもあるんだよ、 見えぬものでもあるんだよ。 散つてすがれたたんぽぽの、 瓦のすきに、だァまつて、 春のくるまでかくれてる、 つよいその根は眼にみえぬ。 見えぬけれどもあるんだよ、 見えぬものでもあるんだよ。 |
Hoshi to Tanpopo
Aoi o-sora no sokofukaku, umi no koishi no sono you ni, yoru ga kuru made shizunde'ru, hiru no o-hoshi wa me ni mienu. Mienu keredomo aru n da yo, Mienu mono demo aru n da yo. Chitte sugareta tanpopo no, kawara no suki ni, daamatte, haru no kuru made kakurete'ru, tsuyoi sono ne wa me ni mienu. Mienu keredomo aru n da yo, Mienu mono demo aru n da yo. |
SK108-sk3164
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Le Stelle e il Dente di Leone Le stelle del mattino*, immerse fino al calar della notte nelle profondità del cielo azzurro come dei sassolini in fondo al mare, sono invisibili allo sguardo. Ci sono anche se non si vedono, invisibili ma presenti. Le robuste radici del dente di leone ora appassito, nascoste tra le tegole**, in silenzio, fino all'arrivo della primavera, sono invisibili allo sguardo. Ci sono anche se non si vedono, invisibili ma presenti. |
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| * Del giorno. ** Il dente di leone ha messo le radici nello spazio tra le tegole di un tetto. |
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Per la traduzione ©Gennaio2018 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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