lunedì 6 aprile 2020

Immutatis Mutandis

Immutatis Mutandis

Nei giorni de priggione
da pestilenza e guera
l'infame se sottera¹
nun senza na raggione.

Ce lo vedreste a lui,
che manco arzava 'n dito,
annà in soccorso artrui
come pprincipe ardito?

È 'n animale soscial
specializzato in feiscial².
Gnente je se pò cchiede
a parte tuitte e seghe.

Si cià quarcosa in lista
de bbono e socialista,
è de impicciasse a dire
all'artri come vive.

Puro quanno nissuno
lo sfriscia³, 'un ce sò cristi:
"Cri-cri, cri-cri. Dovresti.
Non devi. È inopportuno!"

Ma er monno è na ciavatta
e a fine de ggiornata
darà na ripassata*
sia ar grillo che alla blatta.

¹ Il meschino cade ancora più in basso nella considerazione altrui facendo una brutta fine.
² Facial, categoria della filosofia edonistica tra le più studiate e apprezzate.
³ Dal verbo sfregiare. In questo caso assume il significato di “degnare di attenzione”.
* La giusta ricompensa.

4 Aprile 2020


Poesiola scritta pensando alla valanga di stronzate, anche criminali, dette e postate sui social dai due Mattei (il grillo e la blatta) da quando siamo in questa situazione. A tal proposito, vorrei autocitarmi: "Le situazioni di emergenza non fanno emergere il meglio della persona, mettono semplicemente in risalto quello che uno è: l'altruista apparirà più disponibile, lo scemo più irrazionale, il rompicoglioni più insopportabile, la persona acida più allappante, quella banale più stucchevole... e Salvini e Renzi più merde che mai".


©Aprile2020 Francesco Segola
Vietata la riproduzione senza il mio consenso.

giovedì 28 novembre 2019

Kaneko Misuzu - Otoko no Ko nara (Se Fossi un Bambino)

金子 みすゞ - 男の子なら

もしも私が男の子なら、
世界の海をお家にしてる、
あの、海賊になりたいの。

お船は海の色に塗り、
お空の色の帆をかけりや、
どこでも、誰にもみつからぬ。

ひろい大海乘りまはし、
強いお國のお船を見たら、
私、ゐばつてかういふの。
「さあ、潮水をさしあげませう。」

よわいお國のお船なら、
私、やさしくかういふの。
「みなさん、お國のお噺を、
置いて下さい、一つづつ。」

けれども、そんないたづらは、
それこそ暇なときのこと、
いちばん大事なお仕事は、
お噺にある寶をみんな、
「むかし」の國へはこんでしまふ、
わるいお船をみつけることよ。

そしてその船みつけたら、
とても上手に戰つて、
寶殘らず取りかへし、
かくれ外套や、魔法の洋燈、
歌をうたふ木、七里靴・・・。
お船いつぱい積み込んで、
青い帆いつぱい風うけて、
青い大きな空の下、
青い靜かな海の上、
とほく走つて行きたいの。

もしもほんとに男の子なら、
私、ほんとにゆきたいの。
Otoko no Ko nara

Moshimo watashi ga otoko no ko nara,
sekai no umi wo o-uchi ni shite'ru,
ano, kaizoku ni naritai no.

O-fune wa umi no iro ni nuri,
o-sora no iro no ho wo kakerya,
dokodemo, dare ni mo mitsukaranu.

Hiroi taikai norimawashi,
tsuyoi o-kuni no o-fune wo mitara,
watashi, ibatte kou iu no.
“Saa, shiomizu wo sashiagemashou”.

Yowai o-kuni no o-fune nara,
watashi, yasashiku kou iu no.
“Minasan, o-kuni no o-hanashi wo,
oite kudasai, hitotsuzutsu”.

Keredomo, sonna itazura wa,
sore koso himana toki no koto,
ichiban daijina o-shigoto wa,
o-hanashi ni aru takara wo minna,
“Mukashi” no o-kuni e hakonde shimau,
warui o-fune wo mitsukeru koto yo.

Soshite sono fune mitsuketara,
totemo jouzu ni tatakatte,
takara nokorazu torikaeshi,
kakure-mant ya, mahou no lamp,
uta wo utau ki, shichiri-gutsu...
O-fune ippai tsumikonde,
aoi ho ippai kaze ukete,
aoi ookina sora no shita,
aoi shizukana umi no ue,
tooku hashitte yukitai no.

Moshimo honto ni otoko no ko nara,
watashi, honto ni yukitai no.

SO135-so6012

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Se Fossi un Bambino

Se fossi un bambino,
vorrei diventare
uno dei pirati
che fanno dei mari
la loro dimora¹.

La mia nave, tinta
del color del mare,
a vele spiegate
colore del cielo,
andrebbe dovunque
senza esser notata.

Se solcando i vasti
oceani avvistassi
una delle navi
di un forte paese,
con fare spavaldo
così le direi:
“Ti farò assaggiare
dell'acqua di mare!”

Ma se fosse quella
di un debole regno,
sarei più cortese²:
“Vi prego, lasciate
ciascuno una storia
del vostro paese”.

Certe scorribande
solo a tempo perso,



perché la missione
per me più importante
sarebbe scovare
la perfida nave
che porta i tesori
che son nelle storie
tutti nel paese
di “C'era una volta”.

Trovata la nave,
lottando abilmente³
riconquisterei
tutti quei tesori:
il manto invisibile*,
la lampada magica,
l'albero che canta
e anche gli stivali
delle sette leghe...
Con la nave piena
e le vele azzurre
gonfiate dal vento,
vorrei correr via,
andare lontano,
sotto quell'azzurro,
sconfinato cielo
e sopra un sereno,
quieto mare blu.

Se fossi un bambino,
ma proprio sul serio,
lo vorrei davvero.**


¹ Lett. Uno di quei pirati che fanno dei mari del mondo la loro casa.
² Lett. Se fosse la nave di un paese debole, direi gentilmente.
³ Alt. Con molta destrezza.
* Il mantello dell'invisibilità.
** Lett. Se fossi davvero un bambino, vorrei proprio andarci.



Per la traduzione ©Novembre2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.

giovedì 3 ottobre 2019

Kaneko Misuzu - Kin no O-sukina Ousama (Il Re che Amava l'Oro)

金子 みすゞ - 金のお好きな王さま

金のお好きな王さまの
御殿は金になりました。

王樣のお手が觸るとき、
薔薇ものこらず金でした。

王樣のお手が抱くときに、
おひめさまさへ、金でした。

王樣のお手のとどくとこ、
世界はみんな金でした。

けれども、けれども、
そのときに、
空はやつぱり青でした。
Kin no O-sukina Ousama

Kin no o-sukina ousama no
goten wa kin ni narimashita.

Ousama no o-te ga sawaru toki,
bara mo nokorazu kin deshita.

Ousama no o-te ga daku toki ni,
o-himesama sae, kin deshita.

Ousama no o-te no todoku toko,
sekai wa minna kin deshita.

Keredomo, keredomo,
sono toki ni,
sora wa yappari ao deshita.

SK178-sk4052

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Il Re che Amava l'Oro

Il palazzo del re,
del re che amava l'oro,
era mutato in oro.

Sfiorando delle rose,
quelle, nessuna esclusa,
diventavano d'oro.

Anche la principessa,
appena stretta a sé,
era già tutta d'oro.

Tutto ciò che riusciva
a toccare con mano
si tramutava in oro.*

Eppure, in quei momenti,
il cielo rimaneva
azzurro come prima.

* Lett. Ogni luogo al mondo a portata delle sue mani, tutto ciò che riusciva a raggiungere con mano.


Per la traduzione ©Ottobre2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.

martedì 24 settembre 2019

Kaneko Misuzu - Kingyo no Haka (La Tomba del Pesce Rosso)

金子 みすゞ - 金魚の墓

暗い、さみしい、土のなか、
金魚はなにをみつめてる。
夏のお池の藻の花と、
揺れる光のまぼろしを。

靜かな、靜かな、土のなか、
金魚はなにをきいてゐる。
そつと落葉の上をゆく、
夜のしぐれのあしおとを。

冷たい、冷たい、土のなか、
金魚はなにをおもつてる。
金魚屋の荷のなかにゐた、
むかしの、むかしの、友だちを。
Kingyo no Haka

Kurai, samishii, tsuchi no naka,
kingyo wa nani wo mitsumete'ru.
Natsu no o-ike no mo no hana to,
yureru hikari no maboroshi wo.

Shizukana, shizukana, tsuchi no naka,
kingyo wa nani wo kiite iru.
Sotto ochiba no ue wo yuku,
yoru no shigure no ashioto wo.

Tsumetai, tsumetai, tsuchi no naka,
kingyo wa nani wo omotte'ru.
Kingyoya no ni no naka ni ita,
mukashi no, mukashi no, tomodachi wo.

SK160-sk4022

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La Tomba del Pesce Rosso

Nell'oscura e triste terra
cosa vede il pesce rosso?
Vede i fiori delle alghe¹
nel laghetto in [piena] estate
e il miraggio di una luce,
di una luce tremolante.

Nella quieta, quieta terra
cosa sente il pesce rosso?
Sente i passi silenziosi
che calpestano le foglie
nella pioggia² della notte.

Nella fredda, fredda terra
a che pensa il pesce rosso?
Agli amici di una volta³,
quelli che erano all'interno
della borsa del mercante.

¹ 藻の花 (mo no hana - fiore d'alga) è un kigo che indica l'estate inoltrata. Il termine 藻 in questo caso dovrebbe riferirsi al 金魚藻 (kingyomo), tipo di pianta acquatica dai fiori bianchi o color giallo tenue usata per ricreare l'ambiente adatto alla vita dei pesci rossi in laghetti e vasche.
² しぐれ (時雨 - shigure), la pioggia di fine autunno/inizio inverno. Altro termine stagionale.
³ È presente la ripetizione di むかしの (mukashi no - di un tempo, di una volta).
[] Aggiunta.
Nella prima strofa è presente il contrasto tra l'oscurità e la luce, tra la realtà della morte e il miraggio della vita. Il senso dominante è quello della vista e la stagione di riferimento è l'estate.
Nella seconda strofa ci si sposta sull'udito e l'immagine è riferibile al tardo autunno. Il contrasto è tra la quiete della terra e il rumore dei passi nella pioggia attutito dalle foglie cadute.
Nella terza ed ultima strofa il freddo (immemore) della terra è confortato (o acuito, a seconda delle interpretazioni) dal ricordo lontano degli amici.



Per la traduzione ©Settembre2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.

sabato 21 settembre 2019

Quanno una cià fretta...



©Settembre2019 Radicchio Anarcoide

venerdì 20 settembre 2019

Partito Bifidus

“Bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per i fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema” (Prodi su Italia Viva).


©Settembre2019 Radicchio Anarcoide

lunedì 16 settembre 2019

Ipse Dixit

Il mio primo blob.



©2019 Radicchio F.S.

domenica 15 settembre 2019

Kaneko Misuzu - Suna no Oukoku (Il Regno di Sabbia)

金子 みすゞ - 砂の王國

私はいま
砂のお國の王樣です。

お山と、谷と、野原と、川を
思ふ通りに變へてゆきます。

お伽噺の王樣だつて
自分のお國のお山や川を、
こんなに變へはしないでせう。

私はいま
ほんとにえらい王樣です。
Suna no Oukoku

Watashi wa ima
suna no o-kuni no ousama desu.

O-yama to, tani to, nohara to, kawa wo
omou toori ni kaete yukimasu.

O-togibanashi no ousama datte
jibun no o-kuni no o-yama ya kawa wo,
konna ni kae wa shinai deshou.

Watashi wa ima
honto ni erai ousama desu.

UM057-um1090

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Il Regno di Sabbia

Ora sono il sovrano
di un paese di sabbia.

Modello a mio piacere
i monti, le vallate,
i fiumi e le pianure.

Neanche i re delle fiabe
riescono a trasformare
così corsi e montagne
dei loro stessi regni.

Sono un re proprio bravo.


Per la traduzione ©Settembre2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.

sabato 31 agosto 2019

Kaneko Misuzu - Trump no O-uchi (La Casa di Carte)

金子 みすゞ - トランプのお家

トランプの札でお家を
つくりませう。
お室はみんな裏むきで、
床のもやうがうつくしく、
ダイヤの一が電燈です。

お庭にやスペード、クラブの木、
ハートの花もちらちらと。

トランプの札のお家にや
誰が棲む。
四人の王と四人の女王のそのなかで、
きらはれもののスペードの、
王と女王を棲ませませう。

トランプの札のお家を
こはしませう。
ボンボン時計が五つ鳴り、
ねえやが箒を持つて來た。
Trump no O-uchi

Trump no fuda de o-uchi wo
tsukurimashou.
O-heya wa minna uramuki de,
yuka no moyou ga utsukushiku,
dia no ichi ga denki desu.

O-niwa nya spade, club no ki,
heart no hana mo chirachira to.

Trump no fuda no o-uchi nya
dare ga sumu.
Yonin no ou to yonin no joou no sono naka
kirawaremono no spade no,              [de,]
ou to joou wo sumasemashou.

Trump no fuda no o-uchi wo
kowashimashou.
Bonbon-dokei ga itsutsu nari,
neeya ga houki wo motte kita.

SO016-so5030

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La Casa di Carte

Farò una casa
con un mazzo di carte.
In ogni stanza,
col retro per motivo,
verranno fuori
splendidi pavimenti;
l'asso di quadri¹
farà da lampadario.

E nel giardino
ci saranno degli alberi
di picche e fiori,
e sparsi un po' qua e là
fiori di cuori.

Chi abiterà la casa?²
Tra i quattro re
e le quattro regine,
i detestati
re e regina di picche.³

Butterò giù
la mia casa di carte.
Già batte il pendolo
il suo quinto rintocco:
ecco arrivare
la serva* con la scopa.

¹ Il termine dia (ダイヤ, daiya) sta per diamond, il seme di quadri.
² Lett. Chi vivrà nella casa di carte?
³ Lett. La farò abitare ai detestati re e regina di picche.
* Neeya (ねえや), giovane domestica nel linguaggio familiare. Il termine "serva" va inteso nell'accezione di "donna delle pulizie" (lo utilizzava spesso mia nonna, che faceva la serva in casa d'altri).



Per la traduzione ©Agosto2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.

mercoledì 7 agosto 2019

Kaneko Misuzu - Shouji (Shōji)

金子 みすゞ - 障子

お部屋の障子は、ビルディング。

しろいきれいな石づくり、
空まで届く十二階、
お部屋のかずは、四十八。

一つの部屋に蝿がゐて、
あとのお部屋はみんな空。

四十七間の部屋部屋へ、
誰がはいつてくるのやら。

ひとつひらいたあの窓を、
どんな子供がのぞくやら。

―窓はいつだか、すねたとき、
指でわたしがあけた窓。

ひとり日永にながめてりや、
そこからみえる青空が、
ちらりと影になりました。
Shouji

O-heya no shouji wa, building.

Shiroi kireina ishizukuri,
sora made todoku juuni-kai,
o-heya no kazu wa, yonjuuhachi.

Hitotsu no heya ni hae ga ite,
ato no o-heya wa minna kara.

Yonjuunana-ma no heya heya e,
dare ga haitte kuru no yara.

Hitotsu hiraita ano mado wo,
donna kodomo ga nozoku yara.

―Mado wa itsudaka, suneta toki,
yubi de watashi ga aketa mado.

Hitori hinaga ni nagamete'rya,
soko kara mieru aozora ga,
chirari to kage ni narimashita.

UM003-um1010

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Shōji*

Lo shōji della stanza
è proprio un bel palazzo

fatto di pietre bianche,
coi suoi dodici piani
che raggiungono il cielo
e un numero di stanze
che ammonta a quarantotto.

In una c'è una mosca,
le altre son tutte vuote.

Chissà chi entrerà in quelle
quarantasette stanze.

Che bimbi sbirceranno
dalla finestra aperta?

―Aperta con un dito
quand'ero un po' imbronciata.

Mentre in un lungo giorno**
me ne stavo a fissarlo
da sola, il cielo azzurro
che si vede da lì
d'un tratto s'è adombrato.

* Pannello verticale scorrevole in carta di riso su telaio di legno.
** Hinaga (日永) è un termine stagionale (季語, kigo) che indica la primavera.
Ho unito nello stesso periodo i primi quattro versi. Lett. Lo shōji della stanza è un palazzo.//Una bella costruzione in pietre bianche,/dodici piani che arrivano fino al cielo,/il numero delle stanze è quarantotto.



Per la traduzione ©Agosto2019 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.