金子 みすゞ - 打出の小槌
打出の小槌を貰つたら 私は何を出しませう。 羊羹、カステラ、甘納豆 姉さんとおんなじ腕時計、 まだまだそれより眞白な 唄の上手な鸚鵡を出して、 赤い帽子の小人を出して 毎日踊を見ませうか。 いいえ、それよりお話の 一寸法師がしたやうに 背丈を出して一ぺんに 大人になれたらうれしいな。 |
Uchide no Kozuchi
Uchide no kozuchi wo morattara watashi wa nani wo dashimashou. Youkan, kasutera, ama-nattou neesan to onnaji ude-dokei, madamada sore yori masshirona uta no jouzuna oumu wo dashite, akai chapeau no kobito wo dashite mainichi odori wo mimashou ka. Iie, sore yori o-hanashi no Issun-boushi ga shita you ni setake wo dashite ippen ni otona ni naretara ureshii na. |
Il Maglio dei Desideri* Se avessi anch'io un maglio dei desideri, Lo yōkan, la castella, il nattō dolce,¹ o un orologio proprio uguale a quello di mia sorella; oppure un pappagallo bianchissimo, capace di cantare, e degli gnomi dal cappello rosso per poi guardarli ogni giorno ballare. No, meglio ancora, sarei più felice se diventassi² grande in un istante, desiderando crescer di statura come fece Issun-bōshi nella storia. |
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* L'uchide-no-kozuchi è un martello magico presente in alcune favole (tra cui quella di Issun-bōshi) che è in grado, scuotendolo (打つ), di far apparire (出す) qualsiasi cosa si desideri. ¹ Lo yōkan (羊羹) e l'ama-nattō (甘納豆) sono due dolci a base di fagioli rossi, la kasutera/castella (カステラ) è una sorta di pan di Spagna. ² Lett. Potessi diventare. |
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Per la traduzione ©Novembre2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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domenica 20 novembre 2022
Kaneko Misuzu - Uchide no Kozuchi (Il Maglio dei Desideri)
martedì 15 novembre 2022
Kaneko Misuzu - Omocha no nai Ko ga (La Bimba senza Giochi)
金子 みすゞ - 玩具のない子が
玩具のない子が さみしけりや、 玩具をやつたらなほるでせう。 母さんのない子が かなしけりや、 母さんをあげたら嬉しいでせう。 母さんはやさしく 髪を撫で、 玩具は箱から こぼれてて、 それで私の さみしいは、 何を貰うたらなほるでせう。 |
Omocha no nai Ko ga
Omocha no nai ko ga samishikerya, omocha wo yattara naoru deshou. Kaasan no nai ko ga kanashikerya, kaasan wo agetara ureshii deshou. Kaasan wa yasashiku kami wo nade, omocha wa hako kara koborete'te, sorede watashi no samishii wa, nani wo moroutara naoru deshou. |
La Bimba senza Giochi La bimba senza giochi,
con¹ un bel gioco poi si rasserena².
La bimba senza mamma, se si sente un po' triste, con¹ una mamma poi sarà felice. La mamma con dolcezza mi pettina i capelli e trabocca di giochi la mia cesta³. A me, che ho tutto questo, cosa farà passare la tristezza?(4) |
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¹ Lett. Dandole un gioco, dandole una mamma. ² Lett. Guarirà, le passerà. ³ Lett. I giochi traboccano dalla cesta. (4) Lett. Ricevendo cosa mi passerà la tristezza/solitudine? |
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Per la traduzione ©Novembre2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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venerdì 4 novembre 2022
[Galileo] Kindan no Majutsu - Magia Proibita

Titolo originale: 禁断の魔術 - Kindan no Majutsu
Titolo italiano: Magia Proibita
Adattamento televisivo dell'omonimo romanzo di Higashino Keigo pubblicato dalla casa editrice Bunshun Bunko.
Adattamento televisivo dell'omonimo romanzo di Higashino Keigo pubblicato dalla casa editrice Bunshun Bunko.
Torrent e link diretti:
Kindan no Majutsu - Magia Proibita
Magnet link (in caso di server non funzionante)
Link diretto (versione corretta): Kindan no Majutsu*
Link diretto (prima versione): Kindan no Majutsu*
Nota:
Nella versione corretta ho aggiunto un -san che mi era sfuggito, modificato leggermente una battuta ed eliminato quel "eleminato". Spero che non ci siano altri errori per cui dovermi scusare. (12/11/2022)
Mi sono accorto per caso (cercando un manga di Igarashi Daisuke) di aver trascritto per errore il nome Igarashi come Higarashi. In un'eventuale terza versione provvederò a correggere l'errore. (30/11/22)
Mi sono accorto per caso (cercando un manga di Igarashi Daisuke) di aver trascritto per errore il nome Igarashi come Higarashi. In un'eventuale terza versione provvederò a correggere l'errore. (30/11/22)
Cast: Fukuyama Masaharu (nel ruolo di Yukawa Manabu), Araki Yūko (nel ruolo di Makimura Tomoka), Kitamura Kazuki (nel ruolo di Kusanagi Shunpei), Sawabe Yū (nel ruolo di Ootagawa Minoru), Watanabe Ikkei (nel ruolo di Kuribayashi Hiromi), Murakami Nijirō (nel ruolo di Koshiba Shingo), Mori Nana (nel ruolo di Kurasaka Yurina), Asakura Aki (nel ruolo di Koshiba Akiho), Suzuki Kōsuke (nel ruolo di Ooga Jinsaku), Nakamura Masatoshi (nel ruolo di Ukai Kazurō), Hirahara Tetsu (nel ruolo di Nagaoka Osamu), Koshimura Tomokazu (nel ruolo di Katsuta Mikio), Nakamura Kashō (nel ruolo di Yonemura Kōzō), Hyōdō Katsumi (nel ruolo di Igarashi), Hashizume Jun (nel ruolo del professore delle superiori), Hirosawa Katsumi (nel ruolo di se stesso), Wada Ryōta, Nakanishi Shigeki, Nasu Akiyuki, Hano Atsuko, Itō Sōgo, Kitazawa Hibiki, Tokitō Yūki, Akase Akari, Yagi Takumi, Sakuragi Masaya, Inagaki Masanari, Oku Tomoya, Nakawaki Mikito, Nakajima Aya, Ikuta Ryūsei.
Staff: Okada Michitaka (sceneggiatura), Kanno Yūgo e Fukuyama Masaharu (musiche), Suzuki Yoshihiro (ideazione e produzione), Song Hana e Furugoori Shin'ya (produzione), Mitsuhashi Toshiyuki (regia).
Lingua: Giapponese (audio)
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Sottotitoli: Italiano
Formato video: Avi (xvid codec)
Risoluzione: 1280x720
Formato video: Avi (xvid codec)
Risoluzione: 1280x720
Aspect Ratio: 16:9
Dimensione: 913 MB
Durata: 1:43:35 h:min:sec
Traduzione dal giapponese:
Dimensione: 913 MB
Durata: 1:43:35 h:min:sec
Traduzione dal giapponese:
Radicchio
Timing: Radicchio
Styling: Radicchio
Encoding: Radicchio
Timing: Radicchio
Styling: Radicchio
Encoding: Radicchio
Regia: 7 Storia: 7 Recitazione: 9 Musiche: 8

I download sono a scopo informativo e non hanno finalità di lucro. Il file va cancellato dopo la consultazione. Il copyright è degli aventi diritto.
Questo è un fransoup gratuito. Vi prego di interromperne la distribuzione nel caso i diritti vengano acquistati in Italia.
venerdì 30 settembre 2022
Kaneko Misuzu - Hitonashi Shima (L'Isola Deserta)
金子 みすゞ - 人なし島
人なし島に流された、 私はあはれなロビンソン。 ひとりぼつちで、砂に居て、 はるかの沖をながめます。 沖は青くて、くすぼつて、 お船に似てる雲もない。 けふもさみしく、あきらめて、 私の岩窟へかへりましよ。 (おや、誰か知ら、出て來ます、 水着、着た子が三五人。) 百枚飛ばして、ロビンソン、 めでたくお國へ着きました。 (父さんお晝寢さめたころ、 お八つの西瓜の冷えたころ) うれしい、うれしい、ロビンソン、 さあさ、お家へいそぎましよ。 |
Hitonashi Shima
Hitonashi shima ni nagasareta, watashi wa awarena Robinson. Hitoribocchi de, suna ni ite, haruka no oki wo nagamemasu. Oki wa aokute, kusubotte, o-fune ni nite'ru kumo mo nai. Kyou mo samishiku, akiramete, watashi no iwaya e kaerimasho. (Oya, dare kashira, dete kimasu, mizugi, kita ko ga san-gonin.) Hyakumai tobashite, Robinson, medetaku o-kuni e tsukimashita. (Tousan o-hirune sameta koro, oyatsu no suika no hieta koro) Ureshii, ureshii, Robinson, saa sa, o-uchi e isogimasho. |
L'Isola Deserta Io, naufragata
sono uno sfortunato Robinson¹.
Me ne sto solo, seduto sulla sabbia, ad osservare il mare in lontananza. Al largo il mare è azzurro, un po' velato², senza neanche una nuvola per nave³. Ed anche oggi, vinto dallo sconforto(4), mi arrendo e faccio rientro alla mia grotta. (Oh! Chi saranno? Ecco spuntare tre, cinque bambini in costume da bagno.)* [Vado più avanti], saltando cento pagine, con Robinson felice al suo paese(5). (Quando il papà si sveglia dal riposo, anche l'anguria per l'oyatsu è pronta.)(6) Mio fortunato, beato Robinson... Su, dai, andiamo di corsa verso casa! Versione alternativa Io, naufraga su un'isola deserta, sono uno sfortunato Robinson¹. Me ne sto tutto solo sulla sabbia ad osservare il mare in lontananza. Al largo il mare è azzurro, un po' velato², senza neanche una nuvola per nave³. E anche quest'oggi, in preda allo sconforto(4), mi arrendo e faccio rientro alla mia grotta. (Oh! Chi saranno? Ecco spuntare tre, cinque bambini in costume da bagno.)* [Vado avanti], saltando cento pagine, con Robinson felice al suo paese(5). (Quando il papà si sveglia dal riposo, anche l'anguria per l'oyatsu è pronta.)(6) Beato, fortunato Robinson... Su, dai, andiamo di corsa verso casa! |
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[] Aggiunta. ¹ Robinson Crusoe, il protagonista del romanzo di Daniel Defoe. ² Per via della foschia (o delle lacrime -interpretazione). ³ Lett. Simile a una nave. (4) Lett. Malinconicamente, in preda alla solitudine. (5) Lett. Arrivato felicemente al suo paese. (6) Lett. Anche l'anguria per la merenda (お八つ) si è rinfrescata. * Con l'arrivo di alcuni bambini si interrompe l'incantesimo della lettura, che viene conclusa rapidamente per poter tornare a casa in tempo per la merenda. |
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Per la traduzione ©Settembre2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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venerdì 16 settembre 2022
Kaneko Misuzu - Suzume no O-yado (L'Ostello dei Passeri)
金子 みすゞ - 雀のおやど
— おはなしのうたの五 — 雀のお宿に春が來て、 お屋根の草も伸びました。 舌を切られた子雀は、 ものの言へない子雀は、 たもと重ねて、うつむいて、 ほろりほろりと泣いてます。 父さん雀はかはいそで、 お花見振袖購ひました。 母さん雀もかはいそで、 お花見お團子こさへます。 それでも、やつぱり子雀は、 ほろりほろりと泣いてます。 |
Suzume no O-yado
— O-hanashi no uta no go — Suzume no o-yado ni haru ga kite, o-yane no kusa mo nobimashita. Shita wo kirareta ko-suzume wa, mono no ienai ko-suzume wa, tamoto kasanete, utsumuite, horori horori to naite'masu. Tousan-suzume wa kawaisode, o-hanami furisode kaimashita. Kaasan-suzume mo kawaisode, o-hanami o-dango kosaemasu. Soredemo, yappari ko-suzume wa, horori horori to naite'masu. |
L'Ostello dei Passeri* — Racconti in poesia 5 — Giunta la primavera
pure l'erba del tetto era cresciuta.
Con la lingua tagliata, ormai senza più voce¹, la figlia-passerotto, piccolina, piangeva a testa china, un tamoto² sull'altro, versando le sue lacrime a dirotto. Il padre, impietosito, le aveva comperato per l'hanami³ un [bel] furisode(4) [nuovo]. Anche la mamma, in pena, commossa [da quel pianto], per l'hanami le aveva fatto i dango(5). Ma, nonostante tutto, la piccola piangeva versando le sue lacrime a dirotto.(6) |
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[] Aggiunta. ¹ Lett. Incapace di parlare. ² 袂 (tamoto), la parte di tessuto, più o meno allungata, che pende dal 袖 (sode, manica) del kimono. ³ 花見 (hanami), la consuetudine di contemplare ciliegi e altri alberi durante il periodo della fioritura primaverile. (4) 振袖 (furisode), kimono dalle lunghe maniche “ondeggianti”. (5) 団子 (qui 團子, dango), gnocchi di riso dolci. (6) Alt. più letterale: Ma, nonostante questo, la figlia-passerotto versava le sue lacrime a dirotto. * Luogo presente nell'otogibanashi (お伽噺 - fiaba) 舌切り雀 (shitakiri suzume - il passero dalla lingua tagliata). Un giorno un vecchio contadino/montanaro trova sulla sua strada un piccolo passero ferito e decide di portarlo in casa sua per prendersene cura. Col passare del tempo, l’uomo si affeziona molto all'uccellino che, una volta guarito, ricambia quell’affetto rimanendo al suo fianco. Tuttavia, la moglie del vecchio, donna scorbutica come poche, si mostra insofferente alla cosa e, in assenza del marito, sorpreso il passero a beccare nella ciotola della pasta di riso che aveva preparato per riparare degli shōji (障子 - porte scorrevoli), lo punisce tagliandogli la lingua con delle forbici. L’uccellino, ferito e spaventato, fugge in direzione delle montagne. Non vedendo il passero ad accoglierlo, il vecchio chiede spiegazioni alla moglie e, messo a conoscenza dell’accaduto, corre a cercarlo tra i boschi. Ritrova il piccolo in uno yado (宿 - ostello) gestito da passeri dove, in segno di riconoscenza per la sua gentilezza, viene ricevuto con del buon cibo, canti e balli. Al momento del congedo, i passeri gli offrono in omaggio una tsuzura (葛籠 - cesta di vimini) da scegliere tra due di diversa grandezza. Lui, essendo uomo di una certa età e dalle modeste pretese, sceglie la più piccola, con la promessa di non aprirla fino al suo rientro a casa. Giunto a casa, il vecchio scopre all'interno della cesta un vero e proprio tesoro, fatto di oro, argento e altri oggetti preziosi. La moglie, avida ancor più che scorbutica, lo rimprovera aspramente per non aver preso l’altra cesta, a parer suo contenente una quantità di ricchezze molto più grande. Quindi si reca di persona all'ostello per reclamarla. Ma, sulla strada del ritorno, vinta dalla stanchezza e dalla curiosità, apre la cesta liberando una miriade di mostri, alla cui vista perde i sensi sopraffatta dal terrore. |
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Per la traduzione ©Settembre2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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lunedì 5 settembre 2022
Kaneko Misuzu - O-nemaki (Il Nemaki)
金子 みすゞ - お寢着
八時打ちます、 お時計が、 おねまき着せます、 おかあさま。 白い、白い、おねまきを、 着て寢りや、 白い夢ばかり。 お花のついた晝のべべ、 着て寢りや、 お花になれように。 蝶々のついた外出着を 着て寢りや、 蝶々になれように。 だけども母さま 着せるから、 だまつて着ませう 白ねまき。 |
O-nemaki
Hachiji uchimasu, o-tokei ga, o-nemaki kisemasu, okaasama. Shiroi, shiroi, o-nemaki wo, kite nerya, shiroi yume bakari. O-hana no tsuita hiru no bebe, kite nerya, o-hana ni nareyou ni. Choucho no tsuita yosoyuki wo kite nerya, choucho ni nareyou ni. Dakedomo kaasama kiseru kara, damatte kimashou shiro-nemaki. |
Il Nemaki È l'orologio
ora la mamma
mi metterà il pigiama. Con il mio bianco, candido nemaki farò nel sonno soltanto sogni bianchi¹. Se andassi a letto col vestitino a fiori, quello che indosso durante la giornata², potrei sognare di diventare un fiore³. Se andassi a letto con il vestito buono, quello a farfalle che metto per uscire(4), potrei sognare d'essere una farfalla(5). Però è la mamma a farmelo indossare, e io metterò il mio nemaki bianco senza far storie(6). |
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[] Aggiunta. ¹ Sogni di cui non si ha ricordo. ² Lett. Il bebe del giorno. ³ Lett. Potrei diventare un fiore (in sogno). (4) La parola 外出着 si legge “gaishutsugi”, ma ne è stata indicata come lettura よそゆき (yosoyuki). Il significato è lo stesso (abito per uscire/vestito buono). (5) Lett. Potrei diventare una farfalla (in sogno). (6) Lett. In silenzio. |
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Per la traduzione ©Settembre2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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lunedì 29 agosto 2022
Kaneko Misuzu - Niji to Hikouki (L'Arcobaleno e l'Aeroplano)
金子 みすゞ - 虹と飛行機
町の人ははじめて 虹を見た、 飛行機見に出て 虹をみた。 しぐれの空から 飛行機は、 虹の輪のなかへと 急いでる。 わかつた、 わかつた、 飛行機は、 町の人に この虹 みせようと、 虹から つかひに 來たんだよ。 |
Niji to Hikouki
Machi no hito wa hajimete niji wo mita, hikouki mi ni dete niji wo mita. Shigure no sora kara hikouki wa, niji no wa no naka e to isoide'ru. Wakatta, wakatta, hikouki wa, machi no hito ni kono niji miseyou to, niji kara tsukai ni kita n da yo. |
L'Arcobaleno e l'Aeroplano Fu quando uscì a vedere
che, per la prima volta,
la gente di città posò lo sguardo su un arcobaleno. Da quel cielo piovoso¹ l'aereo s'affrettava volando lì, nel mezzo, fin dentro l'arco dell'arcobaleno. Ci sono, ora ho capito! L'aereo era venuto per mostrare alla gente proprio l'arcobaleno, era venuto in veste di messaggero dell'arcobaleno!² |
Versione alternativa Uscita a vedere passare un aereo, la gente in città vide [lassù in cielo] per la prima volta un arcobaleno. Dal cielo piovoso¹ l'aereo sfrecciava nel mezzo dell'arco dell'arcobaleno. Ci sono, ho capito! L'aereo voleva mostrare alla gente quell'arcobaleno, era un messaggero venuto per conto dell'arcobaleno!² |
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[] Aggiunta. ¹ 時雨 (shigure), pioggia di fine autunno/inizio inverno. ² Lett. Era venuto in missione (come messaggero) dall'arcobaleno. |
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Per la traduzione ©Agosto2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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giovedì 25 agosto 2022
Kaneko Misuzu - Umi no O-miya (Il Palazzo del Mare)
金子 みすゞ - 海のお宮
— おはなしのうたの四 — 海のお宮は琅玕づくり、 月夜のやうな青いお宮、 青いお宮で乙姫さんは、 けふも一日、海みてゐます。 いつか、いつかと、海みてゐます。 いつまで見ても、 浦島さんは、 陸へかへつた 浦島さんは———— 海のおくにの靜かな晝を、 うごくは紅い海くさばかり、 うすむらさきのその影ばかり。 百年たつても、乙姫さんは いつか、いつかと、海みてゐます。 |
Umi no O-miya
— O-hanashi no uta no yon — Umi no o-miya wa roukan-zukuri, tsukiyo no youna aoi o-miya, aoi o-miya de Oto-himesan wa, kyou mo ichinichi, umi mite imasu. Itsuka, itsuka to, umi mite imasu. Itsumade mite mo, Urashima-san wa, oka e kaetta Urashima-san wa———— Umi no o-kuni no shizukana hiru wo, ugoku wa akai umikusa bakari, usumurasaki no sono kage bakari. Hyakunen tatte mo, Oto-himesan wa itsuka, itsuka to, umi mite imasu. |
Il Palazzo del Mare* — Racconti in poesia 4 — In fondo al mare c'è un palazzo
simile a quello della notte
illuminata dalla luna². E nel palazzo Oto-hime anche oggi osserva assorta³ il mare, nella speranza che un bel giorno, che un giorno lui faccia ritorno.(4) Ma, per quanto resti a guardare, Urashima, Urashima-san che era tornato sulla terra...(5) Nelle giornate sempre quiete [lì in fondo], nel regno del mare, si muove solo l'alga rossa con la sua ombra viola tenue. Anche trascorsi ormai cent'anni, la principessa osserva il mare, nella speranza che un bel giorno, che un giorno lui faccia ritorno. |
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¹ Lett. Il palazzo del mare è fatto di giada. ² Lett. Simile a una notte di luna. ³ Lett. Per tutto il giorno. (4) Lett. Che un giorno, prima o poi. L’oggetto dell'attesa è esplicitato nella strofa successiva. (5) Conoscendo l’epilogo della storia, risulta chiara l'impossibilità del ritorno. * Si tratta del 竜宮 (ryūgū), il Palazzo del Drago, luogo fantastico presente nella storia di Urashima Tarō (浦島太郎). Nella versione dell'Otogi-zōshi (御伽草子), il giovane pescatore Tarō un giorno trova nella sua rete quattro tartarughe. Ritenendo ingiusto ucciderle (per la loro longevità), le rilascia nel mare augurandosi che si ricordino del suo gesto. Il giorno successivo incontra una bella donna su una barca che gli racconta di essere scampata a una tempesta e che lo prega di accompagnarla nel luogo in cui era diretta. Giunto sul posto, scopre trattarsi del Palazzo del Re Drago e che la donna è in realtà una principessa. La principessa propone quindi al giovane di vivere nel palazzo come suo sposo e lui accetta di buon grado. Trascorsi lì tre anni, colto dalla nostalgia per il suo villaggio e impensierito dalla sorte dei genitori, Tarō decide di lasciare il palazzo. Alla partenza, come regalo di commiato, riceve dalla principessa uno scrigno con la raccomandazione che non venga mai aperto. Tornato sulla terra, il giovane scopre con amara sorpresa che la permanenza nel palazzo era durata ben 700 anni e nessuna delle persone che conosceva era più in vita da molto tempo. Disperato, senza sapere cos’altro fare, apre lo scrigno che gli era stato donato, dal quale fuoriesce una nuvola bianca che rilascia su di lui in un istante i suoi anni reali. Ormai divenuto un vecchio decrepito, Tarō si tramuta in una gru e vola verso il monte Hōrai (蓬莱山), dimora degli immortali. Nella versione presente nel Man'yōshū (万葉集 o 萬葉集), il giovane parte dopo aver promesso di fare ritorno al palazzo l'indomani. Non trovando più la sua casa, apre lo scrigno pensando così di vederla riapparire (この箱を開きて見てば もとのごと家はあらむと) e muore poco dopo essere diventato vecchio. Nella versione popolare del racconto, Tarō salva una tartaruga dalle molestie di alcuni bambini e per riconoscenza viene da questa condotto in fondo al mare, nel Palazzo del Drago, dove trascorre diversi giorni in bagordi assieme alla sua ospite, rivelatasi essere Oto-hime (乙姫). |
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Per la traduzione ©Agosto2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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giovedì 18 agosto 2022
Kaneko Misuzu - Nenne no Kisha (Il Treno della Nanna)
金子 みすゞ - ねんねの汽車
ねんねん寢る子は汽車に乘る、 ねんねの駅を汽車は出る。 汽車の通るは夢のくに、 なんきん玉の地の上の、 赤い線路をひた走り。 月は明るし、雲は紅、 硝子の塔のてつぺんに、 ちらりと白い星も出る。 みんなお窓に見て過ぎて、 おめざの駅へ汽車は着く。 お夢のくにのお土產は、 誰も持つては歸れない。 お夢のくにへゆくみちは、 ねんねの汽車が知るばかり。 |
Nenne no Kisha
Nennen neru ko wa kisha ni noru, nenne no eki wo kisha wa deru. Kisha no tooru wa yume no kuni, nankindama no chi no ue no, akai senro wo hitahashiri. Tsuki wa akarushi, kumo wa beni, garasu no tou no teppen ni, chirari to shiroi hoshi mo deru. Minna o-mado ni mite sugite, omeza no eki e kisha wa tsuku. O-yume no kuni no o-miyage wa, daremo motte wa kaerenai. O-yume no kuni e yuku michi wa, nenne no kisha ga shiru bakari. |
Il Treno della Nanna I bimbi che fanno la ninna
e il treno fa la sua partenza
dalla stazione della nanna. Attraversa il regno dei sogni correndo su binari rossi sopra una terra di perline. All'imbrunire delle nuvole, quando la luna splende [in cielo], in cima a una torre di vetro spuntano bianche anche le stelle. Mentre tutti passano il tempo coi loro sguardi ai finestrini, il treno arriva [alla sua meta], alla stazione degli omeza¹. Nessuno può portare via regali dal regno dei sogni. Soltanto il treno della nanna è a conoscenza della via che porta lì, al regno dei sogni. |
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[] Aggiunta. ¹ お目覚 (omeza), dolce dato ai bambini al risveglio. |
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Per la traduzione ©Agosto2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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domenica 31 luglio 2022
Kaneko Misuzu - Kyonen no Kyou (In Questo Giorno, un Anno Fa)
金子 みすゞ - 去年のけふ
— 大震記念日に* — 去年のけふは今ごろは、 私は積木をしてました。 積木の城はがらがらと、 見るまに崩れて散りました。 去年のけふの、夕方は、 芝生のうへに居りました。 黒い火事雲こはいけど、 母さんお瞳がありました。 去年のけふが暮れてから、 せんのお家は燒けました。 あの日届いた洋服も、 積木の城も燒けました。 去年のけふの夜更けて、 火の色映る雲の間に、 しろい月かげ見たときも、 母さん抱いてて呉れました。 お衣もみんなあたらしい、 お家もとうに建つたけど、 あの日の母さんかへらない。 今年はさびしくなりました。** |
Kyonen no Kyou
— Taishin kinenbi ni — Kyonen no kyou wa imagoro wa, watashi wa tsumiki wo shite'mashita. Tsumiki no shiro wa garagara to, miru ma ni kuzurete chirimashita. Kyonen no kyou no, yuugata wa, shibafu no ue ni orimashita. Kuroi kaji-gumo kowai kedo, kaasan o-meme ga arimashita. Kyonen no kyou ga kurete kara, sen no o-uchi wa yakemashita. Ano hi todoita youfuku mo, tsumiki no shiro mo yakemashita. Kyonen no kyou no yoru fukete, hi no iro utsuru kumo no ma ni, shiroi tsukikage mita toki mo, kaasan daite'te kuremashita. O-bebe mo minna atarashii, o-uchi mo tou ni tatta kedo, ano hi no kaasan kaeranai. Kotoshi wa sabishiku narimashita. |
* 大正十二年の関東大震災。その記念日は大正十三年九月一日であった。 ** 2004年の『金子みすゞ童謡全集』の三冊目の単行本には、最後の二つの行が下のように載っている。 去年のきょうの、母さまよ、(kyonen no kyou no, kaasama yo,) 私はさびしくなりました。(watashi wa sabishiku narimashita.) SK026-sk3046
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In Questo Giorno, un Anno Fa — Nell'anniversario del grande terremoto* — Adesso, in questo giorno, un anno fa,
Ho visto il mio castello di blocchetti
crollarmi in un istante sotto gli occhi.¹ Di sera, in questo giorno, un anno fa, me ne stavo [seduta] sopra il prato. I nuvoloni neri degli incendi mettevano paura, ma con me c'era sempre lo sguardo della mamma. Alla fine del giorno, un anno fa, erano già bruciate mille case. Come pure i vestiti occidentali che erano arrivati qui in giornata, come il castello di blocchi di legno. Di notte, in questo giorno, un anno fa, guardando i bianchi raggi della luna in mezzo a quelle nuvole infuocate², la mamma mi stringeva tra le braccia. Ora i vestiti³ sono tutti nuovi, le case ormai da tempo costruite, ma la mamma di allora non c'è più.(4) Ed io quest'anno mi sento più sola.** |
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[] Aggiunta. ¹ 見るまに (miru ma ni) significa “a vista d'occhio”, “velocemente”. がらがら (garagara) è un'onomatopea che riproduce il rumore di qualcosa che si sgretola, che crolla. ² Lett. Che riflettevano/rimandavano il colore del fuoco. ³ Viene utilizzato il termine del linguaggio infantile おべべ (o-bebe). (4) Lett. Non ritornerà. * Il grande terremoto del Kantō del 1923. L'anniversario cadeva quindi il primo giorno di settembre del 1924. ** Nel terzo volume dell'edizione del 2004 (金子みすゞ童謡全集, JULA, pag.48), gli ultimi due versi sono riportati nel seguente modo: 去年のきょうの、母さまよ、(mamma di questo giorno d'un anno fa,) 私はさびしくなりました。(io sono rimasta/diventata sola.) |
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Per la traduzione ©Luglio2022 Francesco Segola
Vietata la riproduzione della traduzione senza il mio consenso.
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